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Prof.ssa Antonella Tosti Clinica Dermatologia Università di Bologna Cosa può essere utile sapere sull'alopecia areata - Che cos'è l'alopecia areata?
- Come si manifesta?
- Quali sono le zone del corpo più colpite?
- A che età può comparire?
- E' una malattia ereditaria?
- Colpisce entrambi i sessi?
- E' una malattia dovuta allo stress?
- Può influenzare negativamente la qualità di vita?
- Come si diagnostica?
- Quali sono le terapie?
- Esistono trattamenti non farmacologici?
1. Che cos'è l'alopecia areata?
L'alopecia areata è una malattia a probabile patogenesi autoimmune, caratterizzata da zone localizzate di caduta dei peli o dei capelli. Spesso compare nell'infanzia.
2. Come si manifesta?
L'alopecia areata esordisce in maniera acuta, con la comparsa di chiazze rotondeggianti prive di peli. L'origine è sconosciuta, si ritiene che fattori scatenanti di natura virale o ambientale, siano in grado di innescare un processo autoimmune in un soggetto geneticamente predisposto. L'attività del follicolo pilifero viene bloccata da linfociti che impediscono la produzione del pelo. L'alopecia areata non produce mai la distruzione del follicolo.
3. Quali sono le zone del corpo più colpite?
Le chiazze compaiono più spesso sul cuoio capelluto o sulla barba. L'alopecia areata però può interessare qualsiasi parte del corpo e di rado può manifestarsi solo alle ciglia, sopracciglia, peli pubici o ascellari. Talvolta, soprattutto nell'infanzia può manifestarsi con una perdita diffusa di capelli.
4. A che età può comparire?
L'alopecia areata può manifestarsi a qualsiasi età, ma soprattutto tra i 15 e 30 anni.
5. E' una malattia ereditaria?
Nel 30-40% dei pazienti è presente una familiarità: nei gemelli omozigoti, ad esempio, l'alopecia areata si manifesta alla stessa età e con gli stessi aspetti clinici.
6. Colpisce entrambi i sessi?
Sì, può colpire indifferentemente sia gli uomini che le donne.
7. E' una malattia dovuta allo stress?
Lo stress non è la causa della malattia, spesso però i pazienti parlano di eventi stressanti avuti nei sei mesi precedenti la malattia.
8. Può influenzare negativamente la qualità di vita?
L'alopecia areata è una malattia di natura benigna, spesso però determina nei pazienti colpiti un notevole stress psicologico che può influenzare negativamente la qualità della vita. In questi casi è consigliato un supporto psicologico.
9. Come si diagnostica?
Per una corretta diagnosi bisogna consultare un dermatologo. La diagnosi può essere confermata dal pull test, utile nei casi atipici o nelle forme ad esordio acuto.
Quali sono le terapie?
Ancora non sono disponibili farmaci che guariscano definitivamente l'alopecia areata o che prevengano le recidive. I trattamenti disponibili stimolano la ricrescita dei capelli, ma hanno una scarsa influenza sul progredire della malattia. La scelta del trattamento varia a seconda dell'età del paziente e dell'estensione della malattia. Negli adulti con alopecia areata che coinvolge meno del 40% del cuoio capelluto o con alopecia areata della barba, è probabile che la malattia guarisca anche senza trattamento. Nei bambini con alopecia areata che coinvolge meno del 40% del cuoio capelluto la terapia consigliata è l'antralina topica. Nell'alopecia areata grave sia dell'adulto che del bambino sopra ai 6 anni, il trattamento consigliato è l'immunoterapia locale con agenti sensibilizzanti. Alternativamente, nell'adulto può essere utilizzata la PUVA terapia. Qualsiasi trattamento deve essere protratto circa 1 anno prima di poterne valutare l'efficacia.
Esistono dei trattamenti non farmacologici?
Sì, le parrucche sono importanti per permettere al paziente una vita normale, e non influiscono negativamente sulla prognosi. Le parrucche consigliate sono quelle a "pressione negativa" che aderiscono bene al cuoio capelluto ed hanno un aspetto molto naturale. Nell'alopecia universale è utile il tatuaggio delle sopracciglia. Importante anche un supporto psicologico, per migliorare la qualità di vita.
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